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“…e capì che nessuno era mai solo sul mare”


di Pierandrea Rizzo
//VERSIONE ORIGINALE IN ITALIANO//


“Hola Piero, ¿Cómo estás?”. Queste sono le uniche parole che in questo periodo mi vengono rivolte da un essere umano in carne ed ossa. Buenos Aires. Quartiere Palermo. Giorno di quarantena n. 39. Per diversi motivi mi ritrovo da solo in un monolocale di 40 mq. Per me gli sbalzi di umore hanno assunto una frequenza dell’ordine dei minuti. Ormai ho smesso di pormi domande su come io sia arrivato qui o su cosa mi prospetti il futuro. Non so. Penso che sia meglio non pensarci. Quindi vado a fare la spesa, praticamente l’unica attività ormai che mi permette di respirare un po’ di “Buenos Aires”. So che uscendo dal condominio almeno troverò quella persona che riuscirà a regalarmi quel mezzo sorriso che mi permette di far passare un'altra di queste giornate. Alejo, il portiere, è sempre lì con la sua domanda: “Hola Piero, ¿Cómo estás?”.



“...and he knew no man was ever alone on the sea.”


By Pierandrea Rizzo
//ORIGINAL VERSION IN ITALIAN//


“Hola Piero, ¿Cómo estás?”. These are the only words spoken to me by another human being in this strange times. Buenos Aires. Palermo neighbourhood. Day n. 39 of isolation. For different reasons I find myself alone here in a 40mq studio flat. My humour changes every other minute. I stopped asking myself how I ended up here, and what the future has ready for me. I don’t know. I think it’s better not to think about it. I go out for the shopping, the only activity that allows me to breathe the air of Buenos Aires any more. On my route out of the building, I know I’ll find the only person left to make me smile, that helps me pass through another of these days. Alejo, the porter, is always there, waiting for me with his usual question: “Hola Piero, ¿Cómo estás?”.